CHARLIE BROOKER – 2016 Wipe

Gentili reduci del 2016,

se l’ultima stagione di Black Mirror ci aveva affascinato e atterrito con i suoi inquietanti incubi distopici, il suo autore Charlie Brooker ha proseguito l’opera nel suo ormai tradizionale Wipe di fine anno, commentando alla sua maniera l’inquietante incubo distopico che è la realtà. Questa volta abbiamo voluto addirittura di tradurvelo, perché il 2016 è stato un anno speciale e meritava la giusta attenzione. Un anno che Brooker definisce talmente di merda che ha dovuto inventare una parola nuova per descriverlo: “shitmungus”.
Il Charlie Brooker’s Wipe è la parodia dei programmi anglosassoni che alla fine dell’anno ripercorrono i principali eventi mediatici dei 365 giorni appena trascorsi. In Italia una cosa del genere la fa Blob la notte di S. Silvestro dopo il tristissimo circo di Montecarlo. Brooker ci aggiunge la sua persona, i suoi commenti salaci, una buona dose di meta- post- tutto e direi che gli ingredienti ci sono tutti per passare una bella ora in sua compagnia in attesa dell’Armageddon. Anzi, il 2016 è stato talmente denso, che ridurlo a soli 60 minuti è stato arduo e forse sarebbe stato meglio uscire con un box-set di 10 dvd.
Ampio spazio agli eventi che hanno scosso la Gran Bretagna nell’ultimo anno: il referendum sulla Brexit, le dimissioni di Cameron e il passaggio di Bake Off a Channel 4. Conosceremo meglio personaggi del calibro di Nigel Farage e Boris Johnson senza il filtro con cui ci vengono restituiti dalle nostre cronache. Lo sguardo impietoso di Brooker analizzerà con disprezzo tutte le fasi della propaganda del Remain e del Leave e i danni da essa causati. Quando non si parla di Gran Bretagna, si parla dell’altro evento che ha sconvolto il mondo: l’avvento di Pokemon GO. E ovviamente l’elezione oltreoceano di Donald Trump (“Anche se da un punto di vista progressista, è la prima persona apertamente malata di mente che raggiunge un posto di potere così importante” aveva detto Brooker a Have You Seen Me Lately qualche settimana prima).

Buon inizio, ma soprattutto buona fine a tutti.

Video integrale con sub ita attivabili dalle impostazioni YouTube.

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Traduzione: Adrien Vaindoit, Luca Paini

Revisione: Guy Verhofstadt

Durata: 60′

Comments (1)
  1. Steve 19 gennaio 2017

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