GEORGE CARLIN – Brain Droppings + Mark Twain Prize

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Miracolo sulla 34a strada, La vita è meravigliosa, Vacanze di Natale ’95. In questo periodo in TV torniamo a riscoprire i grandi classici immortali della nostra infanzia. Noi abbiamo scelto di proporre invece non uno bensì due video con protagonista uno degli ultraclassici intramontabili di quando eravamo piccini: George Carlin, assolutamente non perché non siamo riusciti a finire in tempo la traduzione dell’ultimo Trevor Noah.

Il primo documento è del 1999, quando George fu invitato a discutere del suo libro Brain Droppings dal National Press Club, il tutto trasmesso da C-SPAN2, network che di norma copre le sedute in diretta del Congresso Americano e, come in questo caso, presentazioni di libri di personaggi di spicco della cultura e società statunitense. Insomma, siamo in un contesto ufficiale, in cui le parolacce sono proibite. Qui assistiamo a quella che è a tutti gli effetti una cosa a metà tra uno spettacolo inedito e una prova generale dei pezzi che vedremo negli show successivi a questa presentazione, The Man of the Millennium su tutti. E, come in una prova generale, vediamo George arrancare in più punti, non avendo ancora ben impresse le parole nella memoria, o riportare inesattezze, come la questione dell’etimo della parola “indiani”. Bazzecole, perché le parti sul linguaggio della politica e sugli eufemismi che mistificano il linguaggio sono brani d’alta scuola.

Nella seconda parte, George risponde anche ad alcune domande in merito a un plagio da lui subìto, alla guerra in Kosovo, alla legalizzazione della droga. Il tutto si conclude con un tristissimo Happy Birthday con tanto di torta e candeline, con un Carlin che vorrebbe soltanto sprofondare.

Non paghi di ciò, vi propiniamo anche il video della cerimonia in cui gli viene assegnato, postumo, il Mark Twain Prize for American Humor, una sorta di premio alla carriera per la comicità, conferito per la prima volta nel 1998 a Richard Pryor. Anche qui il contesto è abbastanza ufficiale e imbarazzante ma, oltre ad alcuni brani sia celebri che rari di George, ci sono Bill Maher, Jon Stewart, Garry Shandling e Joan Rivers che scongiurano la noia e raccontano aneddoti divertenti. E inoltre potrete godere del meraviglioso corto circuito di un canale televisivo, la PBS, che celebra Carlin bippando le Seven Dirty Words.

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Traduzione: Adrien Vaindoit, Luca Paini

Revisione: Tancredi Messina Denaro

 

Comments (3)
  1. oniram 26 dicembre 2015
  2. zzzar 29 dicembre 2015
  3. Steve 30 dicembre 2015

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