GREG GIRALDO – Midlife Vices (2009)

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Dato che l’unico comico buono è il comico morto, oggi, direttamente dall’oltretomba, vi presentiamo l’unico e solo Greg Giraldo, un comico talmente sottovalutato da non comparire neppure nelle classifiche dei comici più sottovalutati.

Nato nel 1965 nel Bronx e morto a soli 44 anni per un overdose di farmaci, deve la sua notorietà principalmente alla sua abituale partecipazione ai “roast” di Comedy Central, dei quali è stato a lungo la punta di diamante grazie alle battute taglienti, che gli hanno meritato in breve la fama di miglior roaster, al pari con l’amico e sodale Jeffrey Ross.

Come stand-up comedian a tutto tondo, nonostante l’apprezzamento di innumerevoli colleghi, deve però aspettare il 2009 per dare alla luce il suo primo ed unico special, questo “Midlife Vices”, che rappresenta la summa della sua bizzarra arte comica, fatta di molta energia e di battute tanto spassose quanto spesso sopra le righe, che si succedono senza sosta, saltando di palo in frasca da un argomento all’altro con assoluta disinvoltura.

Figlio di padre colombiano e mamma spagnola, primo di tre fratelli, il giovane Greg prova a dar sfogo alle sue velleità artistiche con la chitarra, ma far ridere gli riesce decisamente meglio.

Strano ma vero, eccelle anche nello studio, tanto da essere ammesso ad Harvard con un punteggio stratosferico (99% al test d’ammissione), dove si laurea in legge, professione che svolgerà per meno di un anno, senza che il corso della giustizia ne risenta particolarmente.

La storia vuole che uno dei pochi casi in cui Giraldo entrò in un’aula di tribunale fu per assistere l’amico Jeffrey Ross. Durante un suo show in un comedy club, uno spettatore del pubblico, evidentemente poco contento delle battute, aveva impugnato una pistola (risultata poi giocattolo), minacciando il comico. Il buon Jeff, che non è esattamente una mammoletta, si scaraventò sullo spettatore disarmandolo e suonandogliele di santa ragione. Come premio per cotanto eroismo, finì in manette. Grazie alla sapiente abilità forense di Giraldo, Ross rischiò praticamente di finire sulla sedia elettrica: “Quando il Giudice ci fece avvicinare – ricordò più tardi lo stesso Giraldo – dovetti supplicarlo. Gli dissi: ‘Non ho idea di quello che sto facendo qui.’ Ottenni un rinvio e finimmo col cercarci un vero avvocato.”

Come avrete già capito questa carriera non faceva per lui: “La maggior parte dei comici sono persone incapaci di lavorare nel mondo reale, sono troppo disorganizzati, troppo pigri, troppo incasinati, irregolari, instabili. Se avessi saputo lavorare nel mondo reale, ci sarei rimasto, perché la comicità significa tanti anni di miseria prima di fare davvero il botto.”

Nel 1992 Giraldo decide di darsi anima e corpo alla stand-up comedy. A chi gli chiede il motivo, dà una risposta semplice semplice: “Non sapevo esattamente cosa volessi fare, se non che volevo stare sul palco. So che volevo dormire tutto il giorno, scopare un sacco e bere gratis. Non c’era nessun cazzo di nobile ideale.”

Altrettanto chiaro è sulle sue influenze: “Non sono stato influenzato da quelli bravi e non sarò mai bravo come Pryor o Carlin. La mia influenza principale sono i comici che fanno cagare: guardo ‘Evening at the Improv’ e quelle robe lì e mi dico: “Cazzo, questi fanno così schifo che posso farlo anch’io, anzi meglio!”

Giraldo inizia a esibirsi regolarmente, soprattutto al Comedy Cellar di Manhattan, viene poi notato al Just For Laughs di Montreal nel ’95 e gli propongono una sit-com in TV, “Common Law”, che sarà un fiasco totale e in cui sembra un vero coglione. Delle 10 puntate girate ne vanno in onda solo quattro e, stando a chi l’ha vista, la serie fa talmente cagare da contendere a “Joani loves Chachi” la palma di peggior sit-com di tutti i tempi.

Ciononostante la sua fama di stand-up comedian è in ascesa, soprattutto tra gli addetti ai lavori e comincia a partecipare regolarmente a “Tough Crowd” di Colin Quinn, prima, e a “Root of All Evil” di Lewis Black poi. Per ben due volte è protagonista a “Comedy Central presents”.

Intanto i problemi di dipendenza con i quali convive da sempre – droghe, ma soprattutto alcol – lo mettono più volte alle corde. Il suo psichiatra lo definisce “psicotico, violento e con tendenze suicide.” Da qui alla morte tenterà più volte la via della disintossicazione, alternando periodi di sobrietà a sbronze colossali e uso smodato di sostanze chimiche varie. Tutte cose di cui parla sinceramente anche negli show, come quando ad esempio racconta di essersi spaccato da ubriaco una mano, prendendo a pugni un muro.

Si susseguono le apparizioni ai Roast di Comedy Central (ben 9 in totale), ma anche in numerosi Late Show, fino al 2009, anno in cui ha finalmente l’occasione di girare il suo primo special che oggi vi proponiamo. L’anno seguente partecipa in qualità di giudice a “Last Comic Standing”, la sua ultima apparizione TV è al Roast di David Hasselhoff, trasmesso pochi giorni prima della morte del comico.

Il 25 settembre 2010 Greg viene trovato in overdose da farmaci in un hotel di New Brunswick nel New Jersey. Il giorno prima avrebbe dovuto esibirsi al 3rd Annual New York Recovery Rally, “per celebrare le realtà di recupero dalla tossicodipendenza e offrire una speranza a coloro che non hanno ancora intrapreso un percorso di recupero.” Non ci arrivò mai.

Ricoverato in un ospedale della zona, muore 4 giorni dopo, il 29 settembre, senza aver più ripreso conoscenza.

Tra i tanti attestati di amicizia, non possiamo non mostrarvi il memorabile tweet di Gilbert Gottfried che, a cadavere ancora caldo, rosolò per bene la buonanima.

Gilbert Gottfried Greg Giraldo Tweet

Un ritratto del comico e dell’amico lo trovate in “Give It Up For Greg Giraldo”, documentario uscito a un anno dalla morte, cui partecipano, fra i tanti, Lewis Black, Dave Attell, Bill Burr, Sarah Silverman, Colin Quinn, Jesse Joyce, Nick DiPaolo, Jon Stewart e molti altri.

Occhio a non incappare nella versione tagliata, la durata è di 1h06’47” per un totale di 547 Mb e si reperisce con un titolo errato: “Midlife Voices”. Dopo i sottotitoli completi ecco due assaggi.

DOWNLOAD SOTTOTITOLI

Traduzione: Adrien Vaindoit, Luca Paini

Revisione: Flavia Pennetta


Comments (4)
  1. sandrez 13 settembre 2015
  2. oniram 13 settembre 2015
    • Adrien Vaindoit 13 settembre 2015
  3. oniram 16 settembre 2015

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