JOAN RIVERS, scusarsi mai

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Dopo il “caso Villaggio”, un’altra ondata di fiera indignazione scuote il mondo della comicità internazionale.
Ma a differenza del pavido Fantozzi nostrano, la sua quasi coetanea, Joan Rivers, ha risposto con la consueta signorilità (“Scuse un cazzo!”) alle polemiche scatenate da una sua battuta sulla vicenda delle ragazze recentemente liberate a Cleveland, dopo dieci anni trascorsi imprigionate in uno scantinato.

La vegliardissima Joan, ospite con la figlia Melissa di una trasmissione TV, ha superato se stessa, paragonando la camera che divide con la figlia, allo scantinato in cui le giovani erano costrette a vivere e a subire violenze.

Cos’avrà mai detto di così sconvolgente?
Grazie ai nostri potenti mezzi tecnologici, possiamo svelarvelo. E come dice quel tizio: giudicate voi.

Al giornale di Cleveland “Plain Dealer”, la nonna di Barbie ha dichiarato: “Sono una comica. So cos’hanno passato quelle ragazze. Era solo una battutina stupida, non ho nulla di cui scusarmi. Ho fatto una battuta, è il mio lavoro. E cazzo, datevi una calmata! Sono libere, no?”

Ma le polemiche non sono scemate e dato che il lupo perde il pelo, ma non il vizio, Joan ha chiuso ogni discussione dichiarando a TMZ: “Sono riuscite a non pagare l’affitto per più di dieci anni. Una ha già un contratto editoriale. Nessuna è in un reparto psichiatrico. Sono a posto: scommetto che entro tre anni una di loro sarà a Ballando con le stelle.

Comments (6)
  1. Stefano 26 aprile 2014
  2. Dossi 26 aprile 2014
  3. oniram 26 aprile 2014
    • Filippo Cerantola 26 aprile 2014
    • Adrien Vaindoit 26 aprile 2014
      • oniram 28 aprile 2014

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