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BILL MAHER – I media e Papa Francesco (2014)

Care papesse, un faccino tenerello può rendere accettabili persino aperitivi con dittatori sudamericani. Ma in questa giornata il nostro pensiero non può che volare all’incompreso Joseph Ratzinger, il cui papato è stato un flop per via del suo accento teutonico ma soprattutto di un viso non paffutello. Speriamo che un

JOAN RIVERS, scusarsi mai

Dopo il “caso Villaggio”, un’altra ondata di fiera indignazione scuote il mondo della comicità internazionale. Ma a differenza del pavido Fantozzi nostrano, la sua quasi coetanea, Joan Rivers, ha risposto con la consueta signorilità (“Scuse un cazzo!”) alle polemiche scatenate da una sua battuta sulla vicenda delle ragazze

EMO PHILIPS – Me, Myself and I

Time Out Magazine (maggio 1990) Quando Time Out Magazine mi ha chiesto un’intervista e stavamo cominciando a definire i dettagli, all’improvviso mi è venuto in mente che si può misurare il valore di un personaggio famoso dal grado di controllo che è in grado di esercitare su di

DOUG STANHOPE – Word of Mouth (2002)

Cari finanziatori del terrorismo, Siamo fieri di presentarvi uno dei migliori spettacoli di uno dei migliori comici che abbiano mai messo piede su di un palcoscenico: ci stiamo riferendo, rispettivamente, a “Word of Mouth” e a Doug Stanhope. Ben consci della vostra indolenza ancestrale, non intendiamo nondimeno concedervi

JOHN PINETTE – Morte di un comico di peso

Adesso potrà cominciare davvero la dieta. John Pinette, stand-up comedian americano, è morto sabato scorso a soli 50 anni, nella sua stanza d’albergo a Pittsburgh, in Pennsylvania. Veterano della comicità, era noto soprattutto per la sua partecipazione all’episodio finale di “Seinfeld”, ma al suo attivo aveva numerosi spettacoli come

GEORGE CARLIN – Complaints and Grievances (2001)

Egregie persone, caliamo un pezzo da novanta elargendovi finalmente uno dei pochi spettacoli di George Carlin che erano rimasti ancora insottotitolati. Lo show, registrato nell’ottobre 2001, avrebbe dovuto intitolarsi “I like it when a lot of people die”, ma George dovette cambiarlo in corsa dopo l’11 settembre in

THE COMEDY CENTRAL ROAST OF DAVID HASSELHOFF (2010)

Cari pleonasmi, siete pronti a farvi un nugolo di risate panciute alle spese di un povero malcapitato? Il roast può sembrare questo a prima vista, ma come scoprirete, l’abbattimento carnevalesco della figura mitica di David Hasselhoff non è che la definitiva consacrazione dello status divistico dell’ex guardaspiaggia di Baywatch.