DIEUDONNÉ e il terrorismo

dieudonne

Cari Carletti,

abbiamo valigie piene di video con battute su cazzi finti e scoregge in ascensore, ma anche oggi ci occupiamo purtroppo di argomenti più stucchevoli quali il terrorismo e la libertà d’espressione.

Tutto per colpa di Dieudonné M’bala M’bala, che non è la nuova mezz’ala del Napoli, ma il controverso comico francese arrestato stamane dai gendarmi francesi, accusato di apologia di terrorismo.

Il motivo, o il pretesto, che ha portato in manette Dieudo – del quale da mesi e mesi mezzo mondo chiede democraticamente la testa per le sue posizioni “razziste” e “antisemite” – è il messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook, al termine della marcia per Charlie Hebdo, e prontamente rimosso, ma che grazie a dei nostri amici hacker nord-coreani, siamo qui in grado di riprodurvi.

Dieudo

“Dopo questa marcia storica, ma che dico, leggendaria! Un magico istante uguale al Big Bang che creò l’Universo! …O in misura inferiore (più locale), paragonabile all’incoronazione di Vercingetorige, me ne torno infine a casa. Sappiate che stasera, per quanto mi riguarda, io mi sento Charlie Coulibaly”

Apriti cielo!

Al ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, acerrimo nemico di Dieudonné, al quale in verità non ha mai perdonato di aver recitato in Asterix: Missione Cleopatra al fianco della Bellucci, non è parso vero di poter scatenare i suoi segugi contro colui che è meglio noto come “il comico antisemita che indigna la Francia”.

E sì che proprio poco prima sul suo tavolo era giunta la lettera che proprio Dieudonné gli aveva appena spedito.

Ve ne diamo il testo integrale.

“Al Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve:

Ieri, eravamo tutti Charlie. Stavamo camminando tutti in piedi per le nostre libertà. In modo da potere continuare a ridere di tutto.

Tutti i rappresentanti dello stato, lei compreso, stavano camminando insieme nella stessa direzione.

Però quando sono tornato a casa, mi sono sentito molto solo.

Da un anno lo stato mi ha preso come bersaglio e cerca di eliminarmi in ogni modo.

Linciaggio mediatico, interdizione dei miei spettacoli, verifiche fiscali, ufficiale giudiziario, perquisizioni, accuse… Più di ottanta procedure giudiziarie si sono abbattute su di me e sulla mia famiglia.

E lo stato continua a rovinarmi la vita. Ottanta procedure giudiziarie.

Da un anno, mi state trattando come se fossi il nemico pubblico numero uno, mentre io provo solo a far ridere la gente, a farla ridere della morte, dato che la morte ride di noi, come lo sa Charlie, purtroppo.

Anche se da diverse settimane ho proposto la pace più volte e sotto la vostra autorità, rimango però senza risposta da parte vostra.

Però appena mi esprimo, non cercate di capirmi, non volete ascoltarmi. State solo cercando scuse per censurarmi. Mi state considerando come se fossi Amedy Coulibaly, invece io non sono per niente diverso da Charlie.

Si potrebbe pensare che le mie parole a voi non interessino, salvo per male interpretarle, con cattiva fede, per indignarvi meglio.

Signor Ministro, siccome sembra che adesso lei mi stia ascoltando, le ricordo che:

io propongo la pace.

Dieudonné M’bala M’bala”

Sempre dalla sua pagina Facebook apprendiamo che Dieudonné è già stato rilasciato. In attesa di nuove notizie dal fronte, vi lasciamo con una piccola collezione di suoi sketch.

Nel primo, Dieudonné descrive a modo suo i terroristi dell’11 settembre (“Le religioni a reclutare cretini sono le migliori”)

A seguire ci spiega cosa ne pensa dell’imperialismo USA.

Comments (3)
  1. Norman 15 gennaio 2015
  2. salvatore 15 gennaio 2015

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