JOE ROGAN – Rocky Mountain High (2014)

Joe Rogan

Ciao ciurmaglia, oggi fra i tesori della nostra baia abbiamo scovato uno spettacolo con fiocchi, controfiocchi e pappafichi, “Rocky Mountain High” di Joe Rogan.

Se vi piacciono le risate grasse, ma anche i punti di vista brillanti e originali, se Bill Burr e Jim Jefferies sono in cima alla vostra top ten e vorreste morire come Ole Bentzen, troverete pane per i vostri scarsi denti.

Girato nel 2014 in qualche bettola di Denver in Colorado, “Rocky Mountain High” è l’ultimo show di Rogan, stand-up comedian ormai di lungo corso e dalla solida esperienza, pur non essendosi mai votato anima e corpo alla nobile arte della comicità da palco. Il pompatissimo Rogan è infatti personaggio bizzarro persino per i nostri canoni ed ha una lunga serie di incarnazioni tali da poterne fare una serie di bambolotti in stile Barbie.

Voi che vi drogate lo avrete già visto quale protagonista del documentario “DMT: the Spirit Molecule”, ma vi sono anche il Rogan papà di tutti i podcast, che col suo “Joe Rogan Experience” dal 2009 raccoglie ogni settimana fantastilioni di spettatori, il Rogan presentatore di orribili reality show tipo “Fear Factory”, il Rogan “color commentator” di incontri di wrestling, il Rogan “fighter” cintura nera di “Ju-Jitsu brasileiro”, arte marziale di cui non sappiamo assolutamente nulla e il Rogan “Avid Hunter”, il nostro preferito, fiero sostenitore del movimento “Eat what you kill” che all’allevamento in batteria preferisce l’abbattimento di amorevoli animali che zampettano nella radura.

Da un simile personaggio non potete aspettarvi uno show sottotono e nemmeno il freno tirato quando si tratta di dire pane al pane e vino al vino e impallinare i più lamentosi difensori del politically correct come la mamma di Bambi tra le nevi del bosco viennese.

Nello show che vi proponiamo – secondo noi il suo migliore – Rogan tira fuori l’armamentario più classico a cui siete abituati, col suo fare da ignorantone dotato di logica ferrea che semplificando apparentemente ogni tema, trova ad ogni piè una soluzione brillante ai mali che affliggono questa nostra civiltà avviata con un gemito e non con un botto al più triste dei crepuscoli.

Solo che Rogan è molto più divertente di Mistah Kurtz e al posto di spalancare lo sguardo sull’orrore, ci consola e diverte con le sue riflessioni su droga e masturbazione, animali da zoo e bigfoot, alieni e Kardashian, in un crescendo senza soste che tocca il suo culmine in una lunga routine sull’omosessualità – in cui racconta anche dell’epica lite con una lesbica – e, nei pezzi conclusivi, su nerd e vegani.

Ma per pendagli da forca illetterati come voi abbiamo già detto fin troppo, beccatevi i sottotitoli.

DOWNLOAD SOTTOTITOLI

Traduzione: Luca Paini

Revisione: Dilma Rousseff

Durata: 01:00:22 (I sottotitoli sono per la versione dello show integrale e uncensored)

Comments (1)
  1. Giorgio 16 maggio 2016

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