Tanti auguri, Mr. Rickles!

Cari adepti del KKK,

amanti dei bei tempi andati, ma secondo voi potevamo dimenticarci di festeggiare il compleanno dell’icona vivente della comicità americana?

Don Rickles – l’indiscusso inventore della “insult comedy” – compie oggi 88 anni. E come noi se ne sono ricordati i più bei nomi dello spettacolo americano, riuniti all’Apollo Theater di New York per tributare un giusto omaggio a un monumento vivente.

Nomi come David Letterman e Jerry Seinfeld, Jon Stewart e Robert De Niro, Martin Scorsese, Tracy Morgan, Jimmy Kimmel, Bob Newhart, Regis Philbin e tanti altri, protagonisti della serata da cui sarà tratto One Night Only: An All-Star Comedy Tribute to Don Rickles 90 minuti di speciale, in onda su Spike TV mercoledì 28 maggio.

Don Rickles, come apprendo or ora da Wikipedia, è nato a New York, nel Queens, da genitori ebrei. Come comico era così scarso che non se lo filava nessuno, ma all’ennesima bordata di fischi, sperimentò incazzandosi che rispondere sarcasticamente a chiunque sarebbe stata la chiave del suo successo. E fu proprio il suo interloquire burbero, assolutamente rivoluzionario on stage per l’epoca, a spalancargli le porte del mondo dello spettacolo.

Decisivo fu il suo incontro con Frank Sinatra, che lo introdusse nel bel mondo. In men che non si dica Rickles si guadagnò il soprannome di “Mr. Warmth” e divenne ospite fisso di numerosi show (oltre cento le apparizioni da Carson) oltre che protagonista in proprio di sit-com e attore in successi cinematografici di bassa lega. La stima di Sinatra era tale che anni dopo, nel 1985, lo impose quale ospite al presidente Ronald Reagan per la “Second Inaugural Hall”, rifiutandosi di comparire se al suo fianco non vi fosse stato Rickles.

Tra le sue interpretazioni importanti, il ruolo del sergente Rubamazzo nei “Guerrieri” al fianco di Clint Eastwood, “Amore all’ultimo morso” di John Landis e, soprattutto, “Casinò” di Martin Scorsese con Robert De Niro. Ma non possiamo neppure dimenticare la sua performance come voce di Mr. Potato in “Toy Story”.

Nel 2007 John Landis ha diretto il documentario dedicato alla vita di Rickles dal titolo “Mr. Warmth: The Don Rickles Project”.

Alla sua veneranda età nessuna intenzione di ritirarsi dalle scene: “Perché dovrei?” ha recentemente dichiarato, “Sono in salute. Lavoro meglio di quanto abbia mai fatto. Il pubblico è fantastico e io sono come un pugile. Quando suona il gong, esco e combatto. La mia energia mi tiene vivo. E mi diverto ancora”.

Approfittando di questa incomprensibile voglia di darsi da fare che ci ha preso, abbiamo pensato di regalarvi, anche se gli anni li fa lui, un estratto dal “Dean Martin Celebrity Roast”, vittima Sammy Davis jr.

Volete sapere come ridevano i nostri nonni? Siamo nel 1975, quando potevi ancora dire “negro”, senza che il primo Obama che passa ti cazziasse duramente. Ah, e si poteva anche fumare in pubblico.

Comments (5)
  1. finduz 7 maggio 2014

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