GEORGE CARLIN – Complaints and Grievances (2001)

George-Carlin-Complaints-and-Grievances-Parental-Advisory-L075678350122

Egregie persone,

caliamo un pezzo da novanta elargendovi finalmente uno dei pochi spettacoli di George Carlin che erano rimasti ancora insottotitolati. Lo show, registrato nell’ottobre 2001, avrebbe dovuto intitolarsi “I like it when a lot of people die”, ma George dovette cambiarlo in corsa dopo l’11 settembre in “Rimostranze e Lamentele”, titolo che forse ancora meglio si adatta al pubblico di ComedyBay.

Uno show un bel po’ volgare.


“Non hai bisogno di essere volgare: sei divertente, non hai bisogno di dire volgarità”. Beh, il mio punto di vista è che in teoria non c’è nemmeno bisogno di mettere la paprika o l’origano nello stufato, ma così lo stufato viene meglio. Se hai intenzione di fare uno stufato di quel tipo, le “spezie” aiutano. Dal lavoro di Bill Cosby si capisce che lui la pensa diversamente da me, e ho sempre pensato che prendendo questa posizione e sviluppando un repertorio privo di volgarità, Cosby non potrà mai decidere di utilizzare quel linguaggio. Io, invece, posso usare entrambi i registri. Posso fare sei minuti al Tonight Show senza nemmeno una parolaccia, posso usare altri pezzi del mio armamentario che funzionano bene. Sono bravo anche a fare quelle cose e non ho problemi a farle, ma poi altrove posso anche tirare fuori la mia personalità da marciapiede e usare il linguaggio della strada, se voglio. Perché dovrei privarmi di una piccola ma importante parte del linguaggio che i miei simili hanno sviluppato? Perché non utilizzare tutti i registri comunicativi che abbiamo sviluppato? A volte esagero intenzionalmente, perché l’esagerazione provoca un effetto di per sé. Penso che ci siano un sacco di frasi in cui la parola “fuck” talvolta fa funzionare meglio la battuta. E non perché la gente rida della parola “fuck”, ma perché inserire quella parola può dare maggior forza al linguaggio di una frase e farla arrivare meglio a destinazione. Così puoi aprire con un pugno più forte il canale in cui la frase deve passare, capisci? È per quello che la gente la usa nel linguaggio di tutti i giorni: perché rafforza quello che vuole dire, aggiunge un effetto particolare. Penso che quelli che decidono di escludere quella parte del linguaggio si impongano dei limiti. E va bene, nessun problema. Voi da quel lato avete fatto una bella scelta. Ma io sto bene da questo lato qua.

George Carlin, 2010

DOWNLOAD SOTTOTITOLI

Traduzione: Luca Paini

Revisione: Adrien Vaindoit

Acquista il DVD

Complaints & Greviances [Edizione: Germania]

 

Comments (9)
  1. TonnoRandagio 5 aprile 2014
  2. oniram 5 aprile 2014
  3. Gigi 6 aprile 2014
    • Adrien Vaindoit 6 aprile 2014
  4. Gilvian 7 aprile 2014
  5. marcob 10 aprile 2014
  6. Alin 19 gennaio 2015
    • Adrien Vaindoit 21 gennaio 2015
  7. Alin 21 gennaio 2015

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *